lunedì 18 maggio 2020

Dal lockdown alla fase 2... I consigli della nostra psicologa Nicoletta

#mammaHulksiracconta
#post61.0



Sono giá diversi giorni che siamo stati catapultati nella famosa "fase 2".

Le persone hanno reagito tutte in maniera diversa tra loro.
C'è chi è uscito subito,chi gradualmente,chi ancora non è uscito,chi ci prova ma proprio non ci riesce e chi non riesce,invece,a tornare a casa.
Ognuno di noi,durante la fase 1, ha perso qualcosa,e ,purtroppo anche qualcuno alle volte.
Ma ognuno di noi ha anche ritrovato qualcosa,come la propria individualitá,l'avere piú tempo per lavorare su di sè,su quello che,nella quotidianitá,si tende ad accantonare.

Il mondo degli adulti,pur se lentamente, sta ripartendo.
Ma ......In tutto ció......I bambini???

Io sono mamma.
In questi ultimi due mesi e mezzo io e Noah abbiamo oscillato,come credo tutti, da giorni buoni a giornate pessime.
Da momenti in cui si cercava di impiegare il tempo nel migliore dei modi,da mille lavoretti a giornate di maratone di Bing e canzoncine cantate a squarciagola per cacciare via la paura.
Da giornate passate a ridere a giornate di urla e pianti incessanti.
Ma comunque sempre e solo dentro casa.

I bambini si sono fidati di noi.
In realtá non hanno potuto fare altrimenti.
Non gli è stata data una scelta.
Gli è stato tolto tutto e subito.
Da un giorno all'altro non hanno piú avuto modo di vedere nessuno.
Parenti,nonni,amichetti,scuola,parchi,mare,nulla.
Il silenzio rotto solo dalla "macchina de signor robot" come la chiama Noah che ci urlava meccanicamente ogni ora di restare in casa.
Ogni bambino ha sicuramente affrontato la paura e lo sconforto,anche perchè,se c'è una cosa che accomuna tutti i bambini è proprio il "sentire" noi adulti.
Leggerci dentro.
Quindi tutte le nostre preoccupazioni sul come tenere i nostri cuccioli al sicuro e nel contempo potergli dare da mangiare (perchè per molte famiglie c'è stato anche questo) sono arrivate e arrivano anche a loro.

Ed ora?

Come affrontare nel migliore dei modi la fase 2?
Come cercare di renderla piú "leggera"?
Permettetemi il termine.

Come renderla accettabile agli occhi dei bambini?

Ho fatto due chiacchere con la psicologa dell'associazione ,Nicoletta, per chiederle uno spunto di riflessione in piú ed un confronto professionale e di competenza al riguardo.

"Durante la fase 1 del lockdown ci è stata tolta la libertà ma allo stesso tempo ci è stato dato modo di proteggerci.
Ora stiamo riconquistando i nostri spazi e la nostra “vita”.
Ma non è facile tornare da un momento all’altro alle abitudini dello scorso Marzo.

La paura di una possibile nuova ondata di contagio fa scattare negli individui quell’istinto di protezione che – nel corso dei millenni – ci ha permesso di non estinguerci.

Tuttavia come affrontare questa fase2?
Come riappropriarsi dei propri spazi nonostante la paura e  il sospetto che chiunque incontriamo, o che si avvicini ai nostri cari, possa trasmetterci il Covid-19?

Importanti sono le linee guida dell'Istituto Superiore della Sanità: mantenere il distanziamento sociale è fondamentale per non offrire terreno fertile al virus ed indossare la mascherina.
Tante mamme sono preoccupate del reinserimento sociale dei propri bimbi e sui limiti che dovranno imporre loro: non abbracciare un amichetto o un congiunto,ad esempio.

Mi è stato chiesto “Come posso riuscirci?”

L’atteggiamento di fronte a questa situazione è duplice in quanto c’è chi evita di uscire per non trovarsi nella situazione imbarazzante di fare da scudo al proprio figlio quando un conoscente cerca di avvicinarsi; c’è chi invece esce senza preoccuparsi e senza rispettare il distanziamento sociale che ci ha permesso di arginare la diffusione del virus.

È necessario e fondamentale ripartire emotivamente, psicologicamente, socialmente e lavorativamente.
In questa fase, suggerisco alle mamme di riprendere le uscite pian piano in orari in cui c’è poca gente in giro, di prediligere gli spazi aperti, di continuare a dare una struttura regolare alle giornate dei bambini e di insegnare loro a fermare le persone quando si avvicinano tramite il gioco.
Ad esempio “Ora usciamo e giochiamo al gioco della bolla di sapone: se qualcuno si avvicina, scoppia!”.
Sarà il bambino, deciso a vincere, a mantenere le distanze.

In un secondo momento – quando il distanziamento sarà un ricordo -  il gioco cambierà e la bolla proteggerà chi si avvicinerà.
Importante è lavorare e soffermarsi sulle emozioni che i bimbi provano.
Molti durante la fase 1 hanno mostrato rabbia, irrequietezza, tristezza, la loro routine è cambiata drasticamente; hanno ascoltato i telegiornali e i genitori parlare e confrontarsi sulla situazione, hanno visto molte immagini in tv, tutti i bambini sanno che c’è il Coronavirus e tutti hanno una teoria in merito. 
Parliamo con loro, chiediamo quali emozioni provano e spieghiamo il perché è possibile uscire ma non toccare gli altri: i  bambini hanno una notevole capacità di adattamento rispetto agli adulti."

Bene mamme,allora cerchiamo di ripartire al meglio.
E,per qualsiasi consiglio, Salute e Benessere c'è.
Sempre.

Grazie Nicoletta ❤️

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