giovedì 21 novembre 2019

V.B.A.C. - parto spontaneo dopo il cesareo. Perché è importante.

#mammaHulk
#oggiviparlodi
#VBAC



Ancora sento parlare troppo poco di VBAC (Vaginal Birth After Cesarean - parto spontaneo dopo un taglio cesareo).
Per fortuna in associazione se ne parla molto,invece!
Vi è uno spazio interamente dedicato alle donne che vogliono partorire spontaneamente dopo esser state sottoposte ad un parto con taglio cesareo.
Io ho avuto il piacere di intervistare molte mamme che hanno partorito con VBAC.
Ed è come se,ogni volta,vivessi insieme a loro l'emozione di poter partecipare attivamente alla nascita dei propri cuccioli.
Emozione che molte pensano gli sarà negata a vita.
Invece non per tutte è e sarà così.
Laddove le condizioni lo rendano possibile (tramite colloquio e visita ginecologica)
il VBAC È una possibilità.
E come può Patrizia non promuoverlo?
Quel che mi rende soddisfatta è che la risposta non è solo alta,ma sono anche ottimi i risultati ottenuti fino ad ora!
Le mamme sono felici, perché con il parto con taglio cesareo hanno perso un passaggio importante della propria vita:
poter partecipare alla nascita del proprio cucciolo.
Sono mamme coraggio tutte,sia chiaro,senza distinzione.
Soprattutto se,per causa di forza maggiore si sia dovuto ricorrere al parto con taglio cesareo.
Ma molte mamme vogliono una seconda opportunità ed,in associazione si trovano gli strumenti giusti per affrontare questo percorso nel migliore dei modi.
L'associazione diventa un punto di riferimento per qualsiasi cambiamento nella psiche e nel corpo della donna.

Perché scegliere il VBAC?

"La donna che sceglie il VBAC è una donna che sente di aver perso un passaggio importante.
Quello di non aver potuto vivere la nascita del proprio bambino.
Questo passaggio rappresenta la perdita di un vissuto.
È una donna che inizia ad ascoltarsi, è una donna che si pone delle domande.
<<Perché il mio bambino non è passato? E perché non potrei avere più questa possibilità?>>
Così queste donne cercano informazioni da donne che hanno avuto l'esperienza del parto spontaneo.
Cercano una via possibile ed alternativa ad un ulteriore taglio.
Nel parto con taglio cesareo la mamma non ha il tempo di metabolizzare cosa stia accadendo,ha paura per la salute del proprio bambino,per la propria.
È un parto doloroso per entrambi.
La mamma viene sottoposta ad un intervento chirurgico, è sveglia e vede il proprio cucciolo venire al mondo,ma sono degli operatori che lo fanno nascere,dopo aver effettuato il taglio.
E lei non può muoversi, è immobile mentre una mano strappa via il bambino dal proprio nido dove è vissuto per mesi,dove si è nutrito,dove aveva condiviso,insieme alla sua mamma,gioie e dolori.
Quel bambino prova un freddo improvviso,sente che è fuori da quel mondo che lo aveva accudito,nutrito e protetto fino a quel momento.
Giunge in un luogo incerto.
Subisce uno shock.
Alcuni di questi bambini soffrono della 'sindrome di disadattamento',dovranno passare nell'incubatrice per essere monitorati,per essere aiutati a respirare perché non si ossigenano adeguatamente.
La mamma nel frattempo prova dolore,quel dolore che tutta l'anestesia del mondo non potrà lenire più. Si dà la colpa,si sente inutile ed impotente.
Cercando di prendere tutta la forza che possono per affrontare anche tutto il dopo,il puerperio ed il post parto che,con una ferita,non è per nulla una passeggiata!

Molte di queste donne cominciano a capire che è il momento di affrontare un percorso nascita in maniera diversa.
Si affacciano all'idea del parto spontaneo.

Una donna che partorisce spontaneamente chi è?
È una donna che sente se stessa ed il suo bambino che l'attraversa.
Se il bambino è pronto a nascere inizia il processo di cambiamento dello stato della mamma che la prepara al parto ed all'unione con il suo bambino.
Pian piano iniziano le contrazioni, inizialmente lente e diratade per poi diventare più intense e frequenti.
Quella donna comincia a capire che sta partecipando attivamente alla nascita del suo bambino.
Man mano che le ore di travaglio passano il bambino si fa sempre più presente, non solo nel corpo ma anche nella mente della mamma questo processo alla maternità,al bimbo che a breve le verrà messo in braccio,viene elaborato lentamente.
Quasi come un mantra viene accolto con il passare del tempo.
C'è  complicità tra mamma e figlio e quando lui o lei son pronti a nascere avviene il collegamento.
La mamma che partorisce spontaneamente è una mamma attiva a cui non vengono legate mani e piedi,gestisce il suo parto,adotta la posizione come meglio il suo corpo si vuole esprimere,è una donna libera ed il suo bambino lo sente.
Sa che la sua mamma sta facendo di tutto per farlo nascere.
Ma questo è un parto che riguarda anche lei. La sua forza,il suo coraggio,la sua tenacia,la sua perseveranza.

In ogni caso l'essere mamma è farsi carico dal primo momento di tutte quelle responsabilità che si avranno per il resto della propria vita.
Ma se è possibile farlo in un modo più sereno perché non tentare?

Vi lascio con un pezzetto della testimonianza di Mariolina,una delle mamme VBAC che ho avuto il grandissimo piacere di intervistare per un altro progetto.
Il suo Andrea è nato ad Agosto con VBAC.
Mariolina si è preparata alla grande con Patty ed ha ottenuto quello che più desiderava.
Il suo parto spontaneo.
Andrea è accanto a noi che ronfa beato mentre noi,emozionate,ripercorriamo il suo parto...
Buona lettura.

"....
È stato bellissimo.
Un'emozione indescrivibile poter vivere la nascita di questo bambino,mio figlio.
Me lo misero in grembo ed esplosi di gioia!.

La ripresa ed i giorni dopo,questa volta,sono andati diversamente.
Non avevo la ferita,così,tornata a casa ho potuto subito mettermi a terra a giocare con il mio primo bambino, Leonardo. Ho potuto dedicare tempo anche a lui. Sarebbe andata diversamente se avessi dovuto eseguire un altro taglio cesareo.
È essenziale prefissarsi la strada che si vuole percorrere. Se si vuole andare in una determinata direzione ci si va.
Ed è vero. Durante la mia prima gravidanza,probabilmente io,il mio corpo non era pronto.
Se non avessi fatto questo parto naturale io non starei così.
Grazie.”

Vuoi dire qualcos’altro?
"Cosa posso dirti?
Io sono felice, adesso.
Sto bene e sto vivendo con serenità le mie giornate,sono focalizzata sui miei bambini,tutto il resto è noia.
Ora sono più determinata ed oggi forse inizio il post parto.
Una nuova avventura. 
Mi voglio dare questa opportunità.
E,se poi potrò fare altre cose, le farò.
E bello andare in associazione ed avere un riferimento,dei consigli sotto tutti gli aspetti.
Salute e Benessere è un punto fermo,è una famiglia.
E per qualsiasi informazione,confronto,consiglio c'è il gruppo,non mi sento sola.
Chi non lo vive,non può comprenderlo.
Grazie."


Eccole qui 🥰 e direi che "Missione compiuta!" Ci sta tutta! 💖

Il parto è una scelta,eccetto casi specifici.
Noi donne siamo uno scrigno magico e possiamo tutto ciò che vogliamo.
Per tutte le info,Salute e Benessere c'è ♥️
Parola di MammaHulk 🥰

martedì 12 novembre 2019

POLPETTE DI ORATA - ALIMENTAZIONE SANA

Salve a tutti, eccoci con una nuova ricetta adatta a tutti!

Sia per chi sta seguendo un regime alimentare e vuole una ricetta sfiziosa e sia per mamme e bambini.
Le polpette di orata sono semplicissime da preparare e servono pochi ingredienti.

INGREDIENTI
2 orate pulite
1 uovo
prezzemolo a piacere
pangrattato q.b.
pane raffermo circa 30gr
olio extra vergine di oliva circa 2 cucchiai
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Iniziamo pulendo le nostre orate! Le sfilettiamo e tritiamo la polpa.
Tritiamo poi il prezzemolo e lo uniamo all'orata in un recipiente.
Ora, aggiungiamo l'uovo, e il pane precedentemente bagnato con acqua e strizzato per bene, saliamo e aggiungiamo i 2 cucchiai abbondanti di olio.
Mescoliamo con le mani e formiamo delle polpettine !
Prepariamo una teglia foderata con carta forno e ungiamo leggermente la base.
Passiamo ,intanto, le polpettine nel pangrattato e le posiamo sulla nostra teglia.
Bene, inforniamo per 20min a 180°C e 5min con la funzione grill del forno per formare una bella crosticina!!

Seguimi su Ig @salutebenessere per partecipare attivamente sulla scelta della prossima ricetta.
Alla prossima Simona <3

domenica 27 ottobre 2019

L'arte del portare in fascia.Intervista a Federica Cinelli







#mammaHulkintervistaFedericaCinelli
#articolo58.0




Uno dei miei primi articoli fu sull'importanza del portare in fascia i propri cuccioli.
A distanza di tempo in associazione è nato uno spazio dedicato al babywearing.
Così ho deciso di intervistare Federica,l nostra consulente babywearing per condividere con voi la sua missione e la nuova realtà che abbiamo portato all'interno di Salute e Benessere.
“Federica di cosa ti occupi?”
"Io sono una psicologa e da Giugno sono consulente del portare.
Da quando sono diventata mamma è nata in me una vera e propria passione per il babywearing ed ho deciso di studiare ed insegnarla ad altre mamme.Per guidare i genitori nella scoperta di quest'arte."
“Perché?”
“Mi ha sempre appassionata, guardando le mamme Africane portare i propri cuccioli.
La nostra cultura considera questa pratica come un qualcosa di non appartenente a noi.
Io sono sempre rimasta affascinata da quei bimbi tranquilli e beati sulle loro mamme.
Quindi ho sempre pensato che anche io un giorno avrei portato in fascia il mio bimbo/a.
E così è stato."
"E sei diventata mamma..."
"Si.
Prima di nascere come madre non avevo realizzato quanto fossero importanti  le prime cure del neonato e l'impatto che potessero avere sull'intero arco di vita dell'individuo. Diventare mamma ha rappresentato per me una vera rinascita traducendosi in una nuova realtà,non solo personale ma anche lavorativa. Per questo ho deciso di dedicarmi alla promozione del benessere in questa delicata fase,divulgando informazioni e promuovendo buone pratiche genitoriali basate sul contatto, sul rispetto e sull'ascolto del bambino e dei loro bisogni!"
“Perché è importante portare in fascia i nostri bambini?”
“Portare i bambini è pratico,sicuramente,ma,oltre alla praticità,si risponde ad uno dei loro bisogni primari, ossia quello del contatto.
Il bambino quando viene al mondo ha sicuramente la necessità di essere nutrito ma,prima di tutto, ha bisogno del contatto con la mamma e, grazie al babywearing,si accompagna il bambino gradualmente verso la conoscenza del mondo esterno.
Gli si garantisce la così detta base sicura che gli consentirà di esplorare il mondo una volta cresciuto.”
"Cosa fai nei tuoi corsi?”
“Faccio sia consulenze individuali ale mamme ed ai papà che mi contattano."
“Insegni anche le legature ai papà?”
“Si.Certo!
Ed alcuni sono anche bravi! Anche se sono più amanti dei marsupi!
Tengo molto al discorso papà e babywearing perché l'utilizzo della fascia permette al papà di avvicinarsi ancor di più al bambino.
Durante la gravidanza il rapporto papà/bambino è sempre veicolato dalla mamma,dal pancione.
Una volta nato, l'utilizzo della fascia,consente a papà canguro di avere quel rapporto diretto con il suo bambino e gli permette di vivere quelle sensazioni che viveva la mamma con il pancione.
La fascia,dunque,come strumento che facilita il buon instaurarsi del legame papà-bambino.”
"Ritornando ai tuoi corsi..."
"Si. Faccio sia consulenze individuali che di gruppo.
In queste ultime insegno una legatura a più mamme o più mamme e papà contemporaneamente.
Mentre nelle consulenze individuali,valuto cosa necessita la coppia ed,in base a questo aspetto,associato alle caratteristiche del bambino,scegliamo la legatura appropriata.
"Perché ci sono tanti tipi di legature e tanti tipologia di fasce. Ad esempio?"
"Si.
Le fasce crescono insieme ai nostri piccoli.
Quando il bimbo è neonato è opportuno utilizzare la fascia elastica,ed è anche consigliata per i bambini prematuri.Regge un peso massimo di 6/7 Kg anche se spesso sulle confezioni è riportato di più.
Per un buon portare si consiglia di non utilizzarla con bimbi che siano eccessivamente pesanti e,solitamente,viene consigliata un unico tipo di legatura.
Un altro supporto che si può utilizzare sin dalla nascita è la Fascia rigida.
Questa,al contrario della prima,si può utilizzare fino a che il bambino vuole essere portato. In base alla crescita ed al peso del bambino corrisponde una specifica legatura.
Anche se,in realtà, si può utilizzare la fascia sin dalla gravidanza,perché esistono anche le legature del pancione."
"Ossi?"
Chiedo io sbalordita!
"Si. Ci sono delle legature che si fanno in intorno ai 7/8 mesi di gravidanza che consentono di reggere il peso del pancione.
Ha un duplice beneficio.
Da un punto di vista fisiologico apporta un maggiore sostegno alla schiena.
Dall'altra consente ad una mamma alle prime armi di prendere dimestichezza con questo supporto."
"Come si porta in fascia un bambino?"
"Si parte dalla legatura pancia a pancia dove il messaggio che si trasmette al bambino è  'io ti proteggo'.
Poi si passa il cucciolo sul fianco.
In questa fase la  mamma inizia a mostrare il mondo al bambino,insieme si guarda verso la stessa direzione.
Infine la schiena,è il passaggio del 'io ti do fiducia'.
E si puó portare in fascia fino a che il bambino lo desidera poiché esistono diversi tipi di legatura anche in questo caso che danno maggiore sostegno.
"Quali sono i benefici del portare?"
“Sotto l'aspetto fisiologico si trae beneficio perché ogni bimbo prima o poi vorrà stare in braccio.
Quindi utilizzare lo strumento appropriato evita l'insorgere di problemi posturali dovuti al portare il proprio figlio in braccio senza supporti adeguati.
In secondo luogo oltre alla praticità ed allinstaurare un buon contatto mamma/bimbo,papà/bimbo,di cui parlavo prima,il portare in fascia ha degli effetti positivi sul pianto.
I bambini portati in fascia piangono meno perché già si risponde ad uno dei primi bisogni del bambino,quello del contatto ed anche perché i genitori che portano in fascia imparano a riconoscere subito i segnali di allarme.
Ed ancora,il portare in fascia ha degli effetti positivi nella prevenzione delle colichette perché lo stare pancia a pancia aiuta.
Il baby wearing è magico."
Con me e Federica cè Luisa,un'amica che ha partorito da 5 mesi una splendida bambina di nome Barbara, che ammalia con lo sguardo.
Le ho chiesto di rimanere con noi per dare una sua testimonianza.
"Luisa,tutti questi benefici li trai realmente?"
"Portare per me nasce prima di tutto da un'esigenza.
Quando ho partorito mi hanno regalato un marsupio commerciale, poi sono venuta a conoscenza di questo incontro sulla fascia e mi ha incuriosita.
Sono venuta a vedere Federica cosa ci avrebbe proposto.
Tutto quello che ha detto è vero!
Una cosa che mi ha attirata molto è il rispetto fisiologico della postura del bambino cosa che molti marsupi effettivamente non rispettano. Pur spacciandosi per ergonomici,non lo sono.
Alla fine ho acquistato una fascia elastica per iniziare e,per fare la consulenza con Federica, acquistai anche una fascia rigida.
Cè una differenza enorme,è molto più bella a me piace molto di piú,mentre, quella elastica, è molto più semplice da legare.
Nel portare in fascia mia figlia noto che si crea una maggiore affinità tra di noi e poi è vero che da sollievo per le coliche ed,un'altra cosa fantastica è che  è soporifera!"
"Si chiama effetto sleepy dust" interviene Federica ridendo.
"Quando la vedo che inizia a lamentarsi- continua Luisa- ci guardiamo e le dico che la sto per mettere in fascia e lei mi risponde con i suoi versetti e sorrisini,quasi capisse che di lì a poco si va in braccio a mamma.
Così la metto nella fascia ed in due minuti si addormenta.
Se è nervosa si calma,e poi sorride”
La piccola Barbara sghignazza e ci fa dei sorrisoni,sa che stiamo parlando di lei.
"Quindi io mi trovo benissimo.
Notando tutti questi benefici ho continuato. Viene proprio la voglia di vedere tutte le legature,mi incuriosisce.
Viene anche la voglia di acquistare ottomila fasce di tutte le fantasie e colori possibii ed immaginabili data la bellezza!
La fascia è bella! È proprio bella da vedere!
In ogni caso, acquisterò anche il marsupio per mio marito perché,come diceva Federica, è più pratico per loro.
Anche se io sono pronfascia
Può risultare  scocciante all'inizio ma dopo due tre volte,il tempo di prendere la mano e si prende il vizio!
Crea dipendenza!
A volte studio con Barbara sul mio petto,se vedo che piange mi alzo e facciamo una passeggiata insieme.
Per me la fascia è abbraccio e l'abbraccio è quello che calma.
È avvolgere i due corpi in un unico battito."
Ed è vero.
Io porto Noah in fascia da quando è nato.
Ho seguito così quasi tutto il corso di "canto postnatale" ed erano continue emozioni.
La mia pelle a contatto con la sua guanciotta,i nostri cuori che formavano un unico cuore.
La tetta a sua disposizione 🤣
Adesso lo porto in spalla e lui adora andare "a cavalluzzo di mamma" come dice lui!
Ci divertiamo un mondo!
Ma,se devo essere sincera,quanto mi manca portarlo avanti,sul petto.
Potevo abbracciarlo,un po' come dirgli....
Ti proteggo io.
Ma l'arte di essere mamma è anche questa.
Vederli crescere.
Non bloccarli.
Poterli proteggere comunque,in ogni situazione.
Guardarli camminare al tuo fianco,sorridendo,e lasciando andare quella lacrima che è impossibile nascondere.
Buon babywearing a tutte....Anzi.
A tutti 💗


Per leggere il mio precedente articolo sui vari tipi di supporto il link qui 👇👇👇👇👇👇👇





sabato 26 ottobre 2019

FRULLATO SPEZZA FAME DI MELA, KIWI E BANANA - ALIMENTAZIONE SANA

Ciao a tutti!

Eccoci tornati con una nuova ricetta Light e ricca di vitamine e sali minerali ❤️

FRULLATO DI MELA, KIWI E BANANA
ottimo sia in gravidanza sia per uno stile di vita sano!

INGREDIENTI x 1 frullato
2 kiwi
1/2 banana
1 mela verde
Acqua q. B.

PROCEDIMENTO
Per prima cosa laviamo la nostra frutta, la sbucciamo e la tagliamo a pezzi grossolanamente. Procediamo inserendo nel nostro mixer o bimby gli ingredienti.
Inseriamo prima i due kiwi poi a velocità bassissima delle lame inseriamo la banana e infine la mela. Se serve, per rendere il composto leggermente più liquido, aggiungiamo acqua poco alla volta fino ad ottenere la consistenza che ci piace. Il frullato dovrà essere sorseggiato e non mangiato con il cucchiaino!
Alla prossima ricetta, Simona♥️

lunedì 7 ottobre 2019

Stress e infertilità: esiste una relazione?

Stress e infertilità: esiste una relazione?

“Più desideri un figlio, più non arriva. Non pensarci”.
Quante di voi hanno ascoltato pronunciare queste parole?
Questa frase tocca nell’animo chi desidera la maternità e tante vorrebbero rispondere a chi le pronuncia
 “E’  facile parlare in questo modo, soprattutto tu che hai figli!!”
Chi desidera fortemente un figlio, attende con impazienza l’ovulazione, programma con il partner i rapporti sessuali e poi il mese successivo arriva il ciclo: rabbia, delusione, tristezza non fanno che infrangere le speranze e le aspettative, alimentare l’ansia e lo stress accumulati nei giorni precedenti.
I pensieri iniziano a ruotare intorno all’idea di diventare genitore e non esiste altro se non quello di procreare e, quando ciò non accade, i sentimenti di fallimento e di colpa per non essere riuscita a concepire incrementa la possibilità di sviluppare sintomi depressivi.

Vari studiosi hanno condotto delle ricerche  per  valutare il legame tra eventi  stressanti e infertilità in donne dai 18 ai 40 anni.
I risultati confermerebbero l’associazione tra i livelli di stress e fertilità nella donna.
Stress elevati durante la finestra ovulatoria riduce la probabilità di concepimento, in quanto i livelli ormonali variano impedendo l’ovulazione.

Intraprendere un percorso di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, aiuta la persona a prendere consapevolezza e imparare a gestire le proprie ansie e paure, a mettere in pratica attività di coping funzionali nell’abbassare i livelli di stress e – perché no? – creare un ambiente adatto all’ovulazione.


Dott.ssa Nicoletta Perilli
Psicologa Psicoterapeuta

venerdì 27 settembre 2019

POLLO ALLE MANDORLE - ALIMENTAZIONE SANA

Ciao a tutti!

Ecco una nuova ricetta simbolo indiscusso della tradizione culinaria cinese, almeno qui in Italia, questo piatto porta con sé i tipici sapori e profumi del paese del dragone: la salsa di soia che con la sua sapidità garantisce sapore al piatto e le immancabili mandorle, che conferiscono la nota tostata che contraddistingue questi succulenti bocconcini di pollo.

La ricetta è adattata alla donna in gravidanza con qualche eccezione! 
* Salsa di soia: la salsa di soia si può assumere in gravidanza in piccole dosi quindi questa ricetta va bene una volta tanto e non mangiata spesso. 
*Cipolla e aglio: sono aromi pieni di nutrienti in gravidanza possono essere assunti non tutti i giorni ma sicuramente in questa ricetta le dosi sono basse quindi si può mangiare 😜
*zenzero non incluso nella ricetta in quanto non consigliato in gravidanza e allattamento. 

Ma adesso proseguiamo! 

INGREDIENTI x 4 persone

  • 500gr di petto di pollo
  • 1 cucchiaio abbondante di farina di tipo 0
  • 4 cucchiiai di salsa di solia
  • 1 bicchiere di acqua 
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • 100gr di mandorle palate
  • 1/4 di cipolla
  • 1 spicchio di aglio privo di anima centrale
PROCEDIMENTO
Per prima cosa tagliamo aglio e cipolla finemente e soffriggiamo per 2 min con i 2 cucchiai di olio. Intanto tagliamo il pollo a bocconcini e lo infariamo per bene! 
Quando la cipolla è dorata, aggiungiamo il pollo nella pentola e velocemente proseguiamo con salsa di soia e il bicchiere di acqua. 
Ora mescoliamo per una decina di sec, aggiustiamo di sale e copriamo con coperchio.
Intanto che il pollo cuoce e il sughetto si rapprende, pensiamo alle mandorle! 

Foderiamo una teglia con carta forno e tostiamo le mandorle per 3 o 4 min a 200gr funzione grill, contralliamole sempre, saranno pronte quando saranno dorate. 
Quando sono pronte le inseriamo nella pentola con il pollo ed il piatto è servito! 
Io ho decorato il piatto con aggiunta di semi di sesamo😋

Alla prossima ricetta, simona ❤️
Seguici su Ig @salutebenessere per scoprire le prossime ricette!
Troverai nelle storie la videoricetta!

venerdì 20 settembre 2019

Consigli utili per prevenire i malanni invernali


#mammaHulkpersaluteebenessere
#post57.0

Ed eccoci qui!
Ad affrontare l'inizio di un nuovo anno....
Che poi ho letto pochi giorni fa che Settembre è considerato un po' come Capodanno.
Ed è vero!
Settembre è obbiettivi prefissati, Settembre è...."inizio a settembre".....
I bambini riniziano la scuola ed,anche se mi auguro di no, iniziano anche i primi raffreddori,i primi malanni.
Molte di voi mi hanno chiesto un articolo con consigli per prevenire malanni indesiderati o per aiutarli,nel malaugurato caso insorgessero.

Ed eccomi qui!
Come poter prevenire ed aiutare i nostri cuccioli ad affrontare il nuovo inverno?
Io,con il mio cucciolo,ho passato l'ultimo anno tra medici ed ospedali,purtroppo, dunque ho le ossa abbastanza temprate.
Di seguito qualche piccolo accorgimento e consiglio da mamma a mamma.

1. Fisiologica best friend! 

Perché se prima in borsa a non mancare mai era il rossetto 💄 adesso,invece,sono i fazzolettini (meglio con i personaggi) e lo spray nasale!
Ebbene sì!
Le narici pulite sono il primo aiuto contro il muco! 🤧
Il mio pediatra (il migliore e sono fiera di dirlo) mi ha consigliato uno spray isotonico da spruzzare nelle narici prima dell'asilo.
Risultato? Narici sempre pulite.
Questo vuol dire meno probabilità di muco in circolo che, così,viene invece espulso. 🎉
La sera e la mattina,per almeno una settimana al mese, i santi lavaggi nasali per noi,oramai,sono un must!
Io ho acquistato una siringa con una pompetta apposita per bimbi che non spruzza direttamente tutta l'isotonica nelle narici ma che le irradia lentamente ed arriva più in profondità.
E più lento ma più "simpatico"!

2. Argomento hot! 

Molti non credono che le cose naturali possano aiutare. Io sì! Anzi alle volte mi hanno anche risolto il problema!
Oltre agli aiuti del pediatra,ci sono quelli della nonna!

✔️Curcuma,cipolla e zenzero non mancano mai nel piatto di mio figlio,grattugiati od in polvere che siano!
(Ovviamente in quantità micron e mai a pezzi essendo lui molto piccolo).
In commercio poi ci sono mille rimedi per aiutare l'organismo.

Il mio cucciolo lo sto aiutando così:

✔️ Prima di colazione la Pappa reale, ottimo per aiutare le naturali difese dell'organismo e
per iniziare al meglio la giornata.
✔️ Una volta al giorno uno sciroppo a base di vitamine,sambuco,zinco e fermenti lattici,che aiuta l'apparato respiratorio. (Ce ne sono di tutti i tipi in commercio. L'importante è che siano il più naturali possibile!)
✔️ Prima dell'asilo o di luoghi pieni di bimbi spray isotonico. Per tenere le narici sempre pulite.
✔️ Se c'è raffreddore isotonica tre volte al giorno.
✔️ Oscillococcinum,un rimedio omeopatico che do una volta a settimana per aiutare sempre le sante difese immunitarie!
Quel che dobbiamo evitare è
✔️ Accumulo di muco
Poiché se il muco si accumula va a intasare orecchie,faringe,bronchi ecc....
Purtroppo sono molto ferrata.
✔️ Tutto accompagnato da una corretta e sana alimentazione.

🚨Passiamo ad un altro argomento hot!🚨
Argomento Antibiotici!

Evitare di dare antibiotici ai bambini senza indicazione medica! ❌
❌❌❌Assolutamente no! ❌❌❌

Ci sono molte mamme che,senza indicazione medica vanno in farmacia ad acquistare antibiotici per curare il raffreddore.
Assolutamente sbagliato!
Ma quando bisogna rivolgersi al pediatra?
Beh se il bambino,dopo lavaggetti e preghiere varie ha la febbre allora è necessaria una visita perché potrebbe essere che :
✔️Sia un virus
✔️Oppure che c'è qualche infezione batterica.

E,mentre in questo ultimo caso serve una terapia antibiotica,nel primo potrebbe solo peggiorarla!
I virus si risolvono nel giro di qualche giorno (ovviamente io parlo a carattere generale).

Il mio pediatra dice sempre che il miglior pediatra è la mamma!
Ed è così!
Il migliore rimedio è la conoscenza dei nostri piccoli.
Noi sappiamo come stanno normalmente e capiamo subito se c'è qualcosa che non va!
Un altro consiglio che sento di darvi è che è molto importante non segregarli d'inverno dentro casa!
Anzi! Aria aperta il più possibile!
L'altra settimana Noah è stato male!
Dopo l'ultima infezione ai polmoni, per cui ci siamo fatti un bel ricovero al Santobono di Napoli,qualsiasi colpo di tosse per me è motivo di preoccupazione.
Ma non permetto,per questo,di farmi prendere dal panico.
Così, nonostante il raffreddore e la tosse non mi abbiano fatta dormire per giorni, l'ho portato due giorni in montagna all'aria pura e fresca.
Sicuramente sarebbe stato meglio dello smog cittadino!
Risultato?
Appena tornati Noah respirava bene! 😍

Quindi piccoli accorgimenti,niente panico e aria buona possono aiutare e,se non bastano,beh....
In questo caso ci sono le parolacce che aiutano le mamme in caso di bisogno!!!! (Fondamentale dirle con lo spelling per le mamme con bimbi che iniziano a parlare😂)
Mamme buon anno a tutte!
Spero dovrete dire poche parolacce 🤪

MammaHulk ♥️ e Salute e Benessere ♥️



P.S.
Tutti i consigli ed i suggerimenti  da me scritti sono frutto dell'esperienza di mamma e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere medico.