venerdì 25 gennaio 2019

VELLUTATA DI ZUCCA E PATATE - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


Ciao a tutti!! Eccoci con una nuova ricetta contro il freddo

VELLUTATA DI ZUCCA E PATATE da mangiare con crostini integrali!

Le vellutate sono ottime sia in gravidanza che in allattamento in quanto ricche di principi nutritivi ed essendo liquide e ricche di acqua favoriscono l'allattamento <3

INGREDIENTI x 2 persone

Zucca 1kg

Patate 200gr

1 l di acqua o brodo vegetale

Sale

olio extra vergine d'oliva

PROCEDIMENTO

Per preparare la crema di zucca iniziate preparando il brodo vegetale (in alternativa andra bene anche della semplice acqua calda salata) . Poi passate alla pulizia della zucca. Tagliatela a fette ed eliminate sia la buccia esterna che i semi interni; 
A questo punto dovrete ricavare 600 g di polpa,  quindi tagliatela a cubetti. 
Pelate le patate e tagliatele anche queste a cubetti. In una pentola mettiamo un filo d'olio e mettiamo la zucca  a rosolare e dopo 10 min uniamo le patate. Aggiungete anche una parte del brodo fino a coprire tutte le verdure. Aggiustate di sale e lasciate cuocere a fuoco dolce per 25-30 minuti, aggiungendo altro brodo di tanto in tanto. Una volta che le verdure saranno cotte, spegnete il fuoco e frullate il tutto con un mixer ad immersione, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. 
La vostra crema di zucca è ormai pronta! 

La tipica vellutata ovviamente deve essere adattata alla donna in attesa e in allattamento quindi non condire con pepe e spezie varie, oltre a non usare, aglio e cipolla nelle preparazioni!

ZUCCA -

La zucca è ricca di vitamina A e C e contiene numerosi antiossidanti. In gravidanza, quest'ultimi, sono fondamentali perchè contrastano molti effetti dannosi esterni  come farmaci o raggi solari verso il nostro corpo. La zucca contiene anche tanti sali minerali tra i quasi il MAGNESIO il quale favorisce l'assunzione di calcio per le ossa della mamma e del neonato e previene ,quindi, l'osteoporosi. 

CONSIGLIATO: FAVORIRE L'ALLATTAMENTO COME? INSERENDO I SEMI (SESAMO, FIENO GRECO, CHIA, ZUCCA ECC)


sabato 19 gennaio 2019

PIZZA IN GRAVIDANZA? SI! - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


Ciao a tutti, oggi nuova ricetta 😍

La pizza si può mangiare in gravidanza? Si!! Una volta a settimana possiamo mangiarla ma come? Ovviamente integrale e la cosa più importante sono gli ingredienti. Basta fare attenzione a specifici alimenti come le carni e i pesci crudi, le uova crude, latte e latticini non pastorizzati, oltre a verdure crude non lavate, che vanno evitati nel modo più assoluto. Da evitare, soprattutto se si vuole mangiare una buona pizza, sono i cosiddetti formaggi blu che producono muffe, come il gorgonzola, il brie, il camembert. Sono invece ammessi tutti i formaggi a pasta dura con latte pastorizzato come il parmigiano, pecorino, provolone, mozzarella, formaggio fuso, ricotta, fiocchi di latte. Da evitare anche i salumi che non vengono cotti ma solo stagionati, come il salame e il Prosciutto di Parma. Sono ammissibili solo i salumi cotti, ovvero il prosciutto cotto, il prosciutto di tacchino e pollo e la mortadella.
Come fare la pizza integrale in casa? 

Ingredienti:

500 gr di farina integrale
25 gr di lievito di birra
20 gr di sale
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
300 ml di acqua
10 gr di zucchero di canna

Procedimento:

Versate su una superficie piana la farina e il sale e aggiungete il lievito precedentemente sciolto in poca acqua tiepida e zucchero. Riscaldiamo  l’acqua e quando è tiepida impastate la farina, aggiungendo un po’ alla volta l’acqua occorrente.
Lavorate energicamente l’impasto e se occorre aggiungete altra farina, fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.
Lasciate riposare l’impasto coperto da un panno pulito e una coperta, in ambiente tiepido per almeno 2 ore.
L’impasto deve essersi raddoppiato, quindi è pronto per essere steso per la preparazione della pizza.
Potete utilizzare la ricetta base della pizza integrale fatta in casa in mille modi, ma la cosa importante è scegliere sempre ingredienti freschi e genuini e selezionati come abbiamo detto precedentemente. La pizza deve essere integrale in quanto la donna in gravidanza deve avere una buona assunzione di fibre sempre.


Alla prossima ricetta, simona ❤️❤️

martedì 8 gennaio 2019

Allattamento: come e quando smettere

#mammaHulksiracconta
#post51.0




Se mi chiedete oggi,a distanza di tre settimane,se fossi pronta a smettere di allattare,la mia risposta  è .....

Assolutamente NO!
No,non ero pronta.
Una madre non è mai pronta.
Una madre non nasce madre.
Non ha il manuale delle istruzioni.
Rinasce e si reinventa continuamente.
Il tempo con Noah sta volando,mi sembra cosí vicino il parto,invece mio figlio ha più di un anno e 25 giorni fa ho smesso di allattarlo.
Si.Ho allattato mio figlio 14 mesi.
Ed ho smesso solamente perché lui era pronto.
Io invece no.
Forse non lo sarei stata mai se avessi aspettato me.

L'allattamento è stato,per me,un periodo magico e bellissimo.
Noah non ha mai preso un'aggiunta e la sintonia si è creata dal primo momento.
Ricordo la nursery,il nostro primo/secondo incontro e ricordo come mi impegnai sin da subito a mettere in pratica tutto quello che avevo imparato durante il corso con Patty,ricordo quando in ospedale camminavo a mó di papera/zombie con le altre mamme a fare la poppata facoltativa delle 5,30 e delle 23,30 (non ho mai capito cosa ci dovesse essere di ""facoltativo"" nell'andare a stritolare di baci il proprio piccolino!!!)
Ricordo le canzoncine,poi mai abbandonate, mentre lo allattavo.
Tutt'ora me le chiede (si è inventato dei titoli tutti suoi,tutti nostri).
L'ho allattato sempre a richiesta,e siccome seguivo i suoi bisogni lui non ha mai richiesto il seno per """capriccio""".
Ma anche se lo avesse fatto,non ci sarebbe stato problema per me.

Ma come si smette di allattare?
Beh,mamme, ahimè dall'oggi al domani.
Con la crescita già si diminuiscono le poppate,introducendo gli alimenti.
Avendo svezzato Noah presto ed avendo introdotto tutti gli alimenti, oramai le poppate erano una di mattina appena sveglio e principalmente la notte.
Durante il giorno ,eccetto eventi straordinari, mangiava solamente pappe,frutta e pappettine varie.
Quindi,detto ciò, dopo aver ridotto gradualmente le poppate,ogni giorno è buono per smettere.
Io cercai di introdurre prima il latte vaccino poi,siccome non era di suo gradimento, quello caprino,di riso,di mandorla,di tutti i tipi immaginabili possibili,anche quello appena munto dalla pecorella a mio figlio non piaceva (e non piace tutt'ora) quindi ogni motivo era buono per me per ritardare questo distacco.
Perché "che gli do in alternativa?" Era il mio problema.
Quando compresi che il problema era il mio e che in alternativa c'è un sacco di cose buone e salutari(tipo frullati di frutta fresca o altre ricette allettanti per i piccini),feci un bel respiro e scelsi.

Ricordo le esatte parole che dissi a Noah quella sera,mentre lo allattavo.
Non sapevo fosse l'ultima volta che lo avrei fatto,forse in cuore mio si.
Gli dissi che è stato un periodo magico e bellissimo,e che sarebbe rimasto per sempre nel nostro cuore...."non me lo dimenticherò mai,piccolino mio....Ma ora arriveranno nuove avventure,altrettanto magiche" ed altre cose che preferisco non dire,ma che  rimarranno nel nostro cuore.
Lui con i suoi occhioni smise di ciucciare e mi disse sorridendo "mamma,mammia,tatte taaaaattie" (mamma mammina,latte,graaaaazie")
Scoppiai a piangere ed il giorno seguente passó tra Noah che alle ore "X" chiedeva il seno e piangeva da un lato ed io che piangevo dall'altro,una tragedia. Ma,per fortuna durava al massimo dieci minuti,poi si calmava.
Poi pensai di sostituire il momento della poppata con altro.
E così feci.
Quando iniziava a cercare il seno,vai con doppia razione di coccole,baci e solletichini!!! Funzionava!!!
Quello di cui Noah aveva bisogno in quei momenti era il contatto.
Più contatto ancora del solito.
Il sapere che,anche se non c'era più il seno,la sua mamma era lì ed è lì tutte le volte che vuole.
Ed io sono lì tutte le volte che mi cerca,per rassicurarlo,per dirgli che ci sono io con lui.
Tutt'ora mi guarda ,prende il capezzolo e, prendendomi in giro mi fa "maaaaammaaaa,teeeetta" e inizia a ridere ed io gli faccio il solletico e gli do tanti baci ed abbracci e gli dico che ci sono per lui.
La notte adesso dormiamo insieme,attaccati attaccati,abbracciati "zettizetti" (stretti stretti) come dice Noah.
Perché sia io che lui abbiamo da metabolizzare questo periodo.

Per me non è stato un periodo semplice,decidere seguendo i bisogni di mio figlio è giusto ma non sempre facile.
Fisicamente è stato doloroso: il seno si è gonfiato ed era duro come un mattone,ho avuto febbre ed i primi giorni,in presenza di molto latte,bisogna espellerlo manualmente,in modo tale che il seno capisca che il latte debba tornare indietro (mai usare la tiralatte poiché riproduce la suzione ed il messaggio che arriva al seno è di produrre latte).
Tutto questo non aiuta neanche emotivamente,è stato un distacco forte.
Io mi ero premunita già da tempo con dei fiori di Bach, "Chestnut",prendendone sia io che Noah prima di smettere,durante e qualche giorno dopo.
Ma,come ho detto all'inizio,non è mai facile lasciar andare. Non si è mai pronte.
Ma è necessario per continuare le naturali tappe della vita.

Qualche giorno fa ne parlavo con la mia amica Angela e quasi piangevamo tutte e due come delle bimbe.

È molto importante avere
 la consapevolezza di come iniziare ad allattare, sicuramente,ma avere un sostegno ed indicazioni nel terminare questa fase è altrettanto fondamentale.
Per me lo è stato.
Avere accanto una persona che ti chieda "Come stai? Come ti senti? Hai bisogno di parlarne?" È importante anche in questi momenti.
Dunque verrà affrontato,durante i corsi in associazione,anche questo delicato passaggio.


Ed ecco che proprio ieri,mentre sistemavo delle carte compare questo.
Il mio attestato di essere pronta per affrontare il viaggio "via lattea"....
Ricordo quella lezione sull'allattamento dove io e tutte le mie compagne eravamo super eccitate non sapendo la meraviglia che ci avrebbe atteso.
E si,ero pronta ad affrontarlo,l'inizio di uno dei viaggi più belli della mia vita,che porterò per sempre nel mio cuore.
No.Non ero pronta a terminarlo.


Adesso Noah si addormenta abbracciato abbracciato a me,con il viso sul mio petto.
Pelle a pelle.
Sorride,fa un sospiro e dice "bona ninna,mamma" e si addormenta,sognando cose belle,per lo più trenini direi 😂
Ed io osservo questo esserino splendido crescere,tra le mie braccia,una lacrima scende e tutto il mio amore esplode,come la prima volta che l'ho visto,quando scalò a ciucciare il mio seno,e quando i nostri cuori si incontrano e unirono davvero per la prima volta.
Augurando a tutte questa fortuna,
Buona via Lattea a tutte ❤️


P.s.
Questo articolo non vuole offendere la sensibilità di nessuna mamma.
È semplicemente la mia esperienza qui riportata.
Un abbraccio a tutte le mamme.
MammaHulk. ❣️

mercoledì 2 gennaio 2019

BISCOTTI LIGHT - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

Buongiorno a tutti <3
Eccoci con una nuova ricetta dolce!

BISCOTTI LIGHT AL SESAMO - SUPER LEGGERI! *Vegan

INGREDIENTI:
  • 110 g di farina di riso finissima
  • 125 g di farina di mais finissima
  • 80 g di olio di cocco
  • 70 g di zucchero di canna
  • 1 albume
  • la punta di 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 60 g di semi di sesamo
PREPARAZIONE
Lavoriamo in una ciotola l’olio di cocco (ammorbidito, ma non sciolto) con lo zucchero. Uniamo poi l’albume e amalgamiamo bene il composto. Aggiungiamo le due farine, precedentemente mescolate con il lievito per dolci, lavoriamo ancora fino a ottenere un panetto omogeneo. Avvolgilo nella pellicola per alimenti e lascia riposare in frigo per 20 minuti. Trascorso il tempo, preleviamo dei pezzi di impasto e lavoriamoli fino a ricavare dei lunghi cilindri di circa 2 cm di diametro. Tagliamoli con un coltello in tanti pezzetti lunghi circa 3 cm. Li passiamo ora nel sesamo ancora umido (in questo modo aderirà) e li disponiamo su una teglia rivestita con carta da forno, ben distanziati tra loro.
Facciamo cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 200 °C per circa 15 minuti, o fino a quando non avranno assunto un colore dorato scuro.

SEMI DI SESAMO

Il sesamo è perfetto per potenziare la memoria e la capacità di concentrazione, sono una fonte eccezionale di calcio e di ferro (100 grammi di semi ne contengono ben 20,1 mg)

ALLA PROSSIMA RICETTA, SIMONA <3
www.saluteebenesseremamma.blogspot.com

martedì 18 dicembre 2018

BARRETTE DI CEREALI - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Ciao a tutti!
Eccoci con una nuova ricettaa :) Oggi ricetta dolce!!

Le barrette di cereali sono davvero semplici da preparare in casa. L'autoproduzione vi permette di risparmiare e di evitare gli ingredienti indesiderati di alcuni prodotti confezionati, come grassi idrogenati e zucchero raffinato.

BARRETTE DI CEREALI
INGREDIENTI
70gr di zucchero di canna
50gr di burro o burro di arachidi
70gr di miele
180gr di cereali misti (avena,nocciole,mandorle,noci.. tutto tritato o smimuzzato)


PROCEDIMENTO
Scaldate il forno a 180°. Oliate una teglia o copritela con un foglio di carta da forno. Versate in una padella il burro,il miele e lo zucchero. Scaldate il composto a fuoco medio fino a quando tutti gli ingredienti non si sono amalgamati. Mescolate bene. Portate il composto a ebollizione e lasciatelo sul fuoco per altri 5 minuti finché non avrà raggiunto una consistenza densa.
Unite gli altri ingredienti in una terrina abbastanza capiente e aggiunte il composto appena preparato, mescolate.
Versate tutto nella teglia da forno e premete in modo da ottenere una tavoletta uniforme, e infornate per circa 20 minuti fino a doratura ottimale.
Togliete la teglia dal forno e lasciate raffreddare. Una volta raffreddato tagliate il muesli in quadratini. Conservate le barrette in un contenitore ermetico.
Per rendere il vostro muesli ancora più gustoso potreste aggiungere del cioccolato a scaglie, per la gioia dei vostri golosoni.

ALLA PROSSIMA RICETTA, SIMONA <3

lunedì 10 dicembre 2018

Gravidanza,cosa cambia?


Ogni donna in dolce attesa è bella.
Io mi ricordo che amavo il mio pancione.
Ma cosa cambia quando una donna è in dolce attesa?
Parlo di quello che si vede fuori.
Vi svelo un segreto: TUTTO!!!
Vediamo un po' insieme nello specifico...

~ Abbigliamento

Partendo dall'abbigliamento non importa quanto una donna sia in forma.
Prima o poi chiunque indosserà sempre sempre sempre le mutandOne premaman,accompagnate da un leggins premaman ed una maglia premaman.
Che poi è un bell'affare!
Io attualmente le uso ancora ,le magliette. Solo.
Seh. 😂

~Profumo.
Prima di uscire da casa immancabile ERA il profumo.
Regalato al cassetto. Perché appena sentivo un odore forte il mio stomaco iniziava a danzare e piroettare come se non ci fosse un domani.

~GIUBBINI E CAPPOTTI
Beh una delle cose che DOVETE assolutamente calcolare è che affrontare una gravidanza d'inverno presenta molti svantaggi come il fatto di diventare un omino Michelin ogni qual volta si esce.
La gravidanza estiva,invece,toglie questo problema compensando con il fatto che vorresti sentirti l'omino Michelin invernale precedente.

~Prodotti per la cura personale.
Preferibilmente il più bio e naturali possibili.
Quello che mangiamo,e indossiamo va sempre ad influire sul piccolino/a che si porta in grembo.
Molto aiuta la lavanda ,potente rilassante e sfiammante.
E il tea tree oil ottimo disinfettante ed antibatterico.

~Parrucchiere
Tinta si/tinta no?
Da evitare assolutamente colori con ammoniaca .
Oramai tutti i parrucchieri si sono adattati a questa necessità,avendo prodotti naturali studiate appositamente per le clienti in dolce attesa. Quindi non disperate! Non arriverete al parto stile puzzola di Bambi.

Estetista
Unghie si unghie no?
Questo è un discorso molto lungo. Io mi attengo semplicemente a consigliare le mamme in dolce attesa e,per una molteplicità di fattori,tra cui la necessità di arrivare al parto con le unghie proprie, è preferibile evitare. Anche se molte estetiste utilizzano prodotti meno invasivi utili alle mamme in dolce attesa.
Dal mio canto io ho evitato di farmele durante tutta la gravidanza ma ho ballato la Taranta e fatto su e giù per un mese e mezzo sulla scogliera di Polignano,al mare.
All'ottavo e nono mese di gravidanza. Quindi . Ognuna è libera di far ciò che ritiene più opportuno.

~Detersivi.
Da evitare ammoniaca,candeggina e tutti i detersivi importanti. In commercio vi sono molti detersivi meno aggressivi e ugualmente efficaci.

Bicarbonato associato a qualche goccia di tea tree oil,ad esempio, è ottimo per disinfettare per bene pavimenti,capi in lavatrice,superfici bagno ecc. Oltre a non essere dannoso per noi non lo è neanche per l'ambiente. 😉

Penso che salute e benessere sia consapevolezza di noi ma anche di quel che abbiamo intorno.
E che cuore di mamma alla fine sceglie.
Cambia molto quando una donna è in dolce attesa. È vero. Una donna in dolce attesa è bella non importa il profumo, l'abbigliamento e quello che appare.
Conta che ci sei tu con il tuo fagiolino dentro.
E non c'è profumo preferito che tenga.

martedì 4 dicembre 2018

Bonding: contatto di amore ed unione

Come sarà. È spesso la domanda che le mamme in dolce attesa si pongono. Quando nasce un bambino si stravolgono tutti i ritmi. È necessario stare ad i ritmi del nascituro, è necessario creare un ritmo unico. Per far sì che tutto sia armonico bisogna partire dall'instaurare un buon legame mamma/papà/ bimbo. Bellissima la pratica del "bonding". Bonding è un termine inglese che significa "legame". Rafforzare e creare,laddove serva,questo legame è una delle principali mission dell'associazione "Salute & Benessere". Dice Patrizia: "Bonding è contatto pelle a pelle tra mamma e bambino. Questo contatto favorisce la loro unione donando sicurezza e tranquillit
à al bambino. Gli organi di senso di entrambi vengono stimolati,si instaura una relazione profonda e porta anche un allattamento più sicuro, più certo,sereno. I geni vengono stimolati nella secrezione lattea. Noi lavoriamo molto sull'aspetto fiducia da parte del bambino nella mamma." "Mi ricordo che hai fatto calare una mamma in vasca ad allattare ,quindi posso dire bonding associato all'acqua" "Si,il bonding associato all'acqua è il ritorno alle origini del grembo materno. Questo elemento che è così fluido, caldo ed avvolgente associato al contatto,porta il bambino a ripercorrere lo stato gravidico,ricerca la sua entità lo facendolo utilozzando elementi rassicuranti. Talvolta può succedere di avere vissuti difficili,di crescere in sentimenti più vulnerabili,incerti quindi bonding associato al calarsi in vasca e ciucciare in acqua ha la caratteristica di riprodurre il grembo in maniera da ritrovare quel benessere materno fetale memorizzato nella storia di ognuno di noi." Mi colpì molto la frase di una delle puericultrici della nursery "Non state a lavarvi ed improfumarvi! I vostri cuccioli hanno necessità di sentire il vostro odore! Non state a cambiare acconciatura ogni volta,i vostri cuccioli hanno bisogno di sperimentarvi. Così come siete!" Ed è vero!!!! Loro non hanno bisogno di noi immerse in "Poison",necessitano sentirci,odorarci,stringerci,nella nostra essenza di mamma. Quando Noah era neonato spesso favorivo il contatto pelle a pelle. E la cosa bellissima è che lo faccio anche adesso. Quando piange disperato per un dentino,o una bua, lo metto subito a pelle,sul mio petto,sul mio cuore lui si mette a ranocchietto come quando lo faceva da neonato. E potremmo stare così le ore. Anche adesso che lui ha un anno. E che il tempo sembra voler a tutti i costi volare. Io apro le mie di ali,e abbraccio,accolgo mio figlio. Il tempo vola,basta molto poco a volte per poterli calmare. Il bonding è quel "molto poco" è amore, è volerci essere, è "io sono la mamma,odorami,sentimi,son qui per te. Ti amo.