domenica 31 marzo 2019

VELLUTATA DI CAVOLFIORE, ZUCCHINE E PATATE - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


Ciao a tutti!


Eccoci con una nuova ricetta 😍
Questa volta super dietetica per mantenere la linea in vista dell'estate.

VELLUTATA DI CAVOLFIORE, ZUCCHINE E PATATE

In gravidanza e in allattamento il cavolfiore, in maniera soggettiva, può essere consigliato o no! In realtà esso può essere assunto ma non frequentemente e con esso tutto il ramo del cavolo (broccoli, come di rapa etc).
Io personalmente non lo inserisco nella dieta proprio per non farlo assumere tutte le settimane ma ogni tanto si può variare 😜

Ps. In allattamento può alterare il sapore del latte!! 

Il cavolfiore ha anche tantissime proprietà benefiche infatti è un alimento particolarmente ricco di nutrienti e poco calorico. Ricco di vitamine A, B, C,K e PP, di fibre, di acido folico e di sali minerali come ferro, fosforo, calcio, potassio, magnesio, zinco e rame.
Ha molteplici azioni , tra cui l’azione antibatterica, antinfiammatoria e antiossidante.

Torniamo alla ricetta🔝

INGREDIENTI x 2 persone
1 cavolfiore
2 zucchine
1 patata grande
Olio
Sale
100gr Prosciutto cotto


PROCEDIMENTO
iniziamo con mettere un cucchiaio di olio in padella facciamo leggermente riscaldare e aggiungiamo la patata tagliata a pezzettoni. Dopo 2 minuti aggiungiamo le zucchine tagliate e il cavolfiore tagliato! Contemporaneamente aggiungiamo l'acqua fino a ricoprire gli ingredienti. Cuociamo per 15 min e controlliamo la cottura delle verdure con una forchetta. Una volta cotte, scoliamo l'acqua ne lasciamo poca nella pentola e frulliamo il tutto. Infine aggiungiamo 1 cucchiaio di olio e sale q.b. (se la vellutata è troppo dura aggiungiamo un po' di acqua)
Infine accompagnamo la vellutata con 50gr di prosciutto cotto a persona.
Alla prossima ricetta, simona ♥️

lunedì 25 marzo 2019

Dal primo battito alla prima poppata: come nasce e cresce il rapporto tra genitori e figli

Dal primo battito alla prima poppata: come nasce e cresce il rapporto tra genitori e figli


Ciao a tutti ecco un nuovo articolo per il nostro blog!! 
Da oggi iniziano gli articoli della nostra Psicologia psicoterapeuta Nicoletta Perilli. Ci sarà 1 articolo al mese 💕

Il rapporto madre – figlio è un legame esclusivo che nasce quando la donna scopre di essere "in dolce attesa" e  dura tutta la vita. Il rapporto padre-figlio, invece, all’inizio si forma grazie alla condivisione della donna dei suoi vissuti con il proprio compagno poi, pian piano, anche il papà ritaglia il suo spazio con il bimbo.
La fase preparatoria alla conoscenza del proprio bambino inizia con la gestazione, ogni nausea, ogni conato di vomito da' alla donna la “consapevolezza“ che il bimbo c’è e la ascolta.
Le ecografie, in seguito, donano  alla madre e  al padre  i primi lineamenti del proprio figlio e, riconoscere parti di sé in quell’immagine, rende ancor più reale la presenza del feto ed entrambi iniziano a immaginare come saranno nell’evoluzione da coppia a triade.
Il primo incontro che possiamo definire “magico” si verifica quando il bambino si attacca al seno per la prima volta, il piccolo mette in atto la suzione e la mamma è pronta a offrirgli nutrimento e calore. Sempre più spesso al primo incontro partecipa anche il papà. Egli non è solo l’addetto alle foto ma taglia il cordone ombelicale, coccola la compagna ed è lì pronto ad accogliere suo figlio.
La madre, se sostenuta dal proprio partner e dalle associazioni, è in grado di andare incontro ai bisogni del proprio bambino: dare nutrimento e contenimento emotivo. Nessun manuale insegna ad essere madri o padri e, parafrasando ciò che afferma Winnicott,  quanto più i genitori sono attenti a ciò che accade in loro stessi, al bambino e alla coppia tanto più offrono a loro stessi la possibilità di essere e fare i genitori, non dimenticando e accantonando la coppia.


Dott.ssa Nicoletta Perilli
Psicologa Psicoterapeuta

sabato 16 marzo 2019

FOCACCIA SEMPLICE E VELOCE - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


FOCACCIA SEMPLICE E VELOCE - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Salve, eccoci con una nuova ricetta, oggi come richiesto sulle storie Ig @salutebenessere seguiteci! ❤️ Realizziamo una buonissima focaccia da farcire o anche ottima per accompagnare qualche secondo!
Un'ottima ricetta testata e approvata 😜
Adattissima per la donna sia in gravidanza che in allattamento.

INGREDIENTI
250gr di farina Manitoba
250gr di farina integrale
8gr Lievito di birra
Mezzo cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
20gr di olio di oliva
250gr di Acqua a temperatura ambiente
Granelli di sale e rosmarino q.b.

PROCEDIMENTO
Per preparare la focaccia morbida, iniziate setacciando la farina, versatela in una planetaria oppure contenitore per farlo a mano, unite il lievito di birra fresco sbriciolato (oppure 5g di lievito di birra secco o instantaneo) e metà dell’acqua presa dalla dose totale. Iniziate ad impastare a velocità bassa (o a mano) e quando l’acqua sarà incorporata aggiungete la restante a piccole dosi. Prima dell’ultima versata di acqua, aggiungete il sale che si scioglierà quando verserete l'ultima dose di acqua. Aggiungete infine l’olio a filo. Quando l’impasto sarà ben liscio e omogeneo, arrestate la planetaria.
Mettiamo in un contenitore e lasciamo lievitare per 1 ora in forno spento con luce accesa.
Dopo 1 ora oleamo la taglia e stendiamo l'impasto cospargendo di sale e rosmarino e creiamo dei buchi con la forchetta.
Cuociamo in forno ventilato a 180 °c per circa 40min.

Alla prossima ricetta, simona ❤️
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venerdì 8 marzo 2019

POLPETTE DI POLLO E RICOTTA - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


POLPETTE DI POLLO CON RICOTTA


Ciao a tutti siamo tornati con una nuova ricetta salata! Il pollo ottimo in gravidanza, ovviamente ben cotto, è leggero e ricco di proteine.
Per un secondo sfizioso e leggero prepariamo le nostre polpette e le accompagniamo con delle verdure cotte a vapore!

INGREDIENTI
-300gr di petto di pollo
-100gr di ricotta di mucca
-30gr di pan grattato
-buccia di mezzo limone grattugiato (facoltativo)
-sale e olio

PROCEDIMENTO

iniziamo con il pollo e lo tritiamo finemente nel bimby o in un mixer. Uniamo poi in una ciotola il pollo e la ricotta lentamente con un cucchiaio. Aggiungiamo 20 gr di pan grattato, 2 cucchiai di olio e sale.
Formate le nostre polpettine, le ricopriamo con il restante pan grattato, foderiamo, poi, con carta forno una placca e inforniamo per 10 min ventilato a 200°C successivamente 5 min di grill. Pronte poi per essere servite con verdure!
Alla prossima ricetta Simona ♥️
SALUTE & BENESSERE

martedì 5 marzo 2019

Tempestività: come aiuta nell'allattamento!


#mammaHulksiracconta
#post53.0


Quanto è importante conoscere come funziona il nostro corpo nel pre e post parto?
Una volta dato alla luce il proprio  cucciolo,come e quando arriva il latte?
Cosa è il colostro?
Quando rivolgersi ad un esperto?
Oggi vi parlo...... Dell'importanza della tempestività!
Sì....
Intorno a me sento sempre più spesso parlare di allattamento artificiale perché non si è fatto in tempo a poter allattare il proprio bambino,e di mamme tristi per questo.
Si sente parlare di paracapezzoli sempre più spesso e si ricorre subito all'aggiunta.
Ma quando è opportuno e quando no?
Già durante la gravidanza a molte donne, premendo il capezzolo,fuoriesce del liquido chiamato colostro.
Questo liquido è carico di cellule immunitarie,vitamine e tutto quello di cui il proprio cucciolo ha bisogno nei primissimi giorni di vita fino all'arrivo del latte.
Appena nato il bambino non ha necessità di nutrirsi di latte,deve prima espellere tutto il residuo del liquido amniotico dai polmoni,avendoci vissuto 9 mesi immerso!
Allora perché è così importante attaccare immediatamente il bambino al seno?
La risposta è il contatto!
Ed anche amore,calore che solo la pelle della madre può dare!
Il bambino vive 9 mesi dentro di noi,al calduccio, circondato dalla mamma.
Una volta nato si sente impaurito,attaccare immediatamente il bambino al seno serve soprattutto per rassicurarlo,per creare il nuovo legame e stabilire il nuovo equilibrio all'esterno della mamma.
È un modo per conoscersi, è il modo della mamma che ha per rassicurare il cucciolo,per avvolgerlo,farlo sentire al caldo,al sicuro,protetto.
Una volta tornate a casa molte mamme hanno paura che il bambino non mangi abbastanza.
Molte mamme non riescono ad attaccarlo bene al seno.
Ricordo quando Noah in soli tre giorni perse quasi un kilogrammo.
Per me fu un trauma.
Ma come lo scoprí?
Chiamai Patrizia.
L'associazione prevede il pacchetto domiciliare pensato apposta per prevenire situazioni di questo genere.
Io aderì anche a questo pacchetto,scelsi di essere supportata da persone esperte in una delle fasi più delicate del primissimo puerperio (anche se,a dirla tutta, Noah ha un anno e mezzo e frequentiamo a pieno ritmo l'associazione con tutte le attività che offre anche dopo)
Ricordo come Patrizia mi diede coraggio ed in soli tre giorni,potenziando naturalmente il mio latte ed attaccandolo nel modo corretto,riprese il suo peso!
Ma questo è stato possibile perché io,il giorno dopo il mio rientro dall'ospedale chiamai Patrizia!
Dunque fui tempestiva,affidandomi all'unica persona in cui credo.
Quel che conta,mamme, è non farsi distrarre dai miliardi di altre cose o persone e dedicarsi alla propria persona e a quell'esserino meraviglioso appena nato.
Cambia la qualità dei primissimi fondamentali momenti con il proprio cucciolo.
Personalmente,ad esempio,in ospedale vietai di venire a tutti,solo poche persone che avevano il pass vennero 🤣
Volevo che fosse il mio momento e quello di mio figlio,non volevo caos,andirivieni di gente e cose di questo genere,e , fortunatamente ho avuto persone intorno che lo hanno capito!
Ci sarebbe stato tanto tempo poi per festeggiare,e così fu!!!
Quando si diventa mamma è tutto un ritmo da ristabilire.
Una volta che questo ritmo lo si prende, è magia pura!
L'importante è rivolgersi a persone competenti!
Bisogna essere tempestivi!
Sarebbe davvero un peccato perdere il bellissimo momento dell'allattamento.
Allora mamme,non perdetevi d'animo.
Buttate paracapezzoli e aggiunta (quando non è davvero necessario).
Basta attivarsi subito.
C'è sempre un modo!
Parola di mammaHulk.

giovedì 7 febbraio 2019

LASAGNA DI VERDURE LIGHT - ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Ciao a tutti!

eccoci oggi con una nuova ricetta super gustosa!!! Una volta provata non la lascerete mai più ;)

LASAGNA DI ZUCCHINE, PATATE E PROSCIUTTO COTTO

INGREDIENTI

-800gr di Patate
-4 Zucchine
-50 gr di Prosciutto cotto
-150gr di Fiordilatte
-50gr di Parmigiano Reggiano

PREPARAZIONE

Per prima cosa peliamo le patate e le tagliamo finemente (magari ci aiutiamo con una mandolina). Ora facciamo lo stesso con le zucchine!
Prepariamo ,poi, una teglia cospargendola con 10 gr di parmigiano reggiano e iniziamo a ricoprire la teglia con le nostre patate, saliamo e continuiamo con una fila di zucchine !
Ricordiamo sempre di salare i nostri strati di patate e di zucchine. A seguire aggiungiamo un paio di fette di prosciutto cotto, un pò di fior di latte e un po di parmigiano.
Continuiamo cosi' fin quando non finiscono tutti gli ingredienti!!!

Inforniamo a 200° per 50 min in forno ventilato ma ricopriamo la teglia con un pò di carta d'alluminio ,continuiamo, per altri 30min in forno ma senza carta alluminio e infine 5 min di grill!

Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, fatemi sapere con un commentooooo
A presto da Simona :)

lunedì 4 febbraio 2019

Il richiamo del proprio animale interiore: come aiuta durante il parto?

#mammaHulksiracconta
#post 52.0



Arriva il momento del parto.

Sei in sala.
Le contrazioni vanno avanti da ore,da giorni,perdi il senso del tempo. Sei sudata. Stanca. Ti fa male tutto .
Perdi la pazienza.
Piangi.
Urli.
Ti deconcentri....
Poi arriva lei.
In sala parto.
Una luce e vedi Patty.
Che ti riporta alla realtà,all'obbiettivo.
Tuo figlio.
Sta nascendo,adesso,ora.
A momenti.
Ed adesso è il tuo ed il vostro di momento.
Si,certo,non sei la prima e non sarai l'ultima ma in questo momento sei prima ed ultima.
E non vedi l'ora di abbracciare il tuo bambino.
Riprendi lucidità.
"Seguimi ed andrà tutto bene" dice Patrizia.
Ricominci a respirare.
Caldo.
Lentamente e profondamente ad ogni contrazione.
Anche il tuo compagno è lì che ti aiuta,ti massaggia,ti tiene ferma sull'obiettivo.
Ok!
Ci sei di nuovo.......
Spesso nelle testimonianze delle "mamme di Patty" leggo affermazioni di questo tipo.
Ed è vero!
È proprio così.
Patrizia riporta sempre la mamma al suo momento,a quel che sta facendo,dare alla luce il proprio bambino.
Qualche giorno fa nella testimonianza di Daniela ho letto queste parole :
"Reggere questa attesa e' stato una sfida,ma cercavo di rimanere concentrata e non perdermi al pensiero insicuro "Sono davvero abbastanza forte?".
E poi c'era lei,Patrizia,che mi guidava,che mi diceva cosa fare,che mi ispirava con il suo sguardo determinato che non permetteva dubbi,ansie o debolezza.Mi portava dalla sedia nel bagno e viceversa,mi dava della istruzioni per i vocalizzi da fare,mi scuoteva le spalle ricordandomi dell'immagine di un albero che lascia cadere i suoi frutti.
E pure lei diventava un albero in quel momento da aggrapparsi e da nutrirsi di energia......"
Quando leggo le testimonianze di molte "mamme di Patty" sento parlare di persone che durante il parto visualizzano un animale che "corre in aiuto della partoriente" ed il bello è che ogni donna affronta il proprio parto in maniera diversa.
Riferendosi ad un animale diverso.
Un'altra neomamma Daniela fece riferimento al serpente e mi disse "io mentre partorivo mi sentivo proprio un serpente,tutto di me era serpente."
Daniela sopra citata invece visualizzava l'albero con solide radici.
Paziente,pazientava che il proprio frutto fosse maturo abbastanza per essere accolto sulla terra.
Ma perché questi richiami sono così importanti?
Interviene Patrizia:
"Quanto la nostra società ci distanzia dalla nostra vera natura?
La Cultura ed il modo di essere,che deve rispondere necessariamente ad un target prestabilito, in realtà ci rende inconsapevoli  della ciclicità della natura nei vari momenti della nostra vita.
Osservando il mondo animale è spontaneo pensare se gli animali soffrono quando partoriscono.
La donna che partorisce in cosa si differenzia dall'animale che partorisce?
L'animale utilizza il suo istinto e potrebbe farlo anche la donna ricorrendo alla memoria arcaica ed all'istintualitá animale che la caratterizza.
L'animale,quando deve partorire, avverte lo stimolo doloroso,la sua natura gli detta di trovare uno spazio per sé,di isolarsi,di trovare una protezione confortevole,raccolta per rendersi disponibile per il proprio cucciolo.
Non è esattamente quello che fa ogni donna al momento del parto?
Anche la donna adotta un momento di raccoglimento,un allontanamento per la nascita del proprio bambino e per la propria rinascita.
Il tutto trovando un respiro che la conforta,un ambiente che sia piuttosto ovattato,una posizione confortevole.
Se subentra il cervello arcaico,se si segue l'istinto primario,quello che consente la liberazione degli sfinteri,viene fuori il proprio animale interiore, ossia quella nostra essenza che ci permette di abbandonare la ragione per dedicarci all'istinto.
Io, durante il parto,adotto questo invito affinché la donna possa impersonare l'animale che è in sé.
Il richiamo all'animale è un richiamo alla forza naturale.
È una ricerca interiore dove la donna ricontatta la propria energia primaria,abbandonando gli schemi ed i formalismi che il sociale ci impone.
Questa ricerca fatta di istinto e continuità della spece porta la donna ad essere vera e riscoprire quella forza tipica della natura che le permette di superare tutti gli ostacoli che si presentano nella vita di ognuno di noi.
La particolaritá è che ogni donna sceglie l'animale che sente di essere.
Il mio stupore, la mia meraviglia è anche nel vedere i volti delle donne,che mostrano essere proprio l'animale scelto,questo mi fa capire che la scelta non avviene mai a caso.
Mi è capitato di vedere il serpente,ad esempio,il viso che assume la caratteristica del serpente.
Il corpo che si muove come un serpente.
Questo mi fa capire che,talvolta,le parole sono superflue. "
Grazie Patty ❤️
È vero,credo anche io che spesso è inutile parlare, soprattutto  se ci si affida al proprio istinto.
Noi discendiamo dal mondo animale,solo che a volte lo dimentichiamo.
Dovremmo tenerlo bene a mente,invece,risparmieremmo tempo nel dover appartenere ad uno schema prestabilito e riusciremmo ad essere più noi stessi,utile in molte,moltissime situazioni.
Buon animaletto a tutti ❤️🐦💚🍀